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Dr.Matteo Santamaria

Specialista in Cardiologia

 

Curriculum:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Verifica Esperto con FnomCeo


Perfezionato in

Aritmologia e Cardiostimolazione


Sede Professionale

Dirigente Medico Responsabile della U.O.S. di Cardiologia, Elettrofisiologia ed Aritmologia del Dipartimento di Malattie Cardiovascolari della Fondazione di Ricerca e Cura “Giovanni Paolo II” di Campobasso  


Formazione

Laureato in Medicina e Chirurgia nel 2000 presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore - Roma

Abilitato nel 2001 all’esercizio della professione di Medico - Chirurgo

Specializzato in Cardiologia  nel 2004 presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore - Roma

Consegue nel 2008 il titolo di Dottore di Ricerca in “Fisiopatologia dello Scompenso Cardiaco”

presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore - Roma


Attività professionali principalmente svolte

Laboratorio di Elettrofisiologia e Cardiostimolazione

Procedure effettuate come primo operatore:

-          studi elettrofisiologici endocavitari

-          ablazioni transcatetere con radiofrequenza di tachicardie sopraventricolari da rientro nodale e da via accessoria, flutter atriale tipico, tachicardie atriali focali, flutter atriali atipici,  fibrillazione atriale, tachicardie ventricolari focali e da rientro; le procedure ablative di aritmie complesse vengono effettuate mediante l’ausilio di un sistema di mappaggio elettroanatomico (St Jude Medical EnSite NavX/ EnSite Array non - contact)

impianti e sostituzioni di pacemaker e defibrillatori automatici impiantabili monocamerali/bicamerali/biventricolari

- estrazioni di elettrocateteri endocardici di pacemaker e di defibrillatori automatici impiantabili monocamerali/bicamerali/biventricolari, anche mediante metodica laser

head-up tilt test

cardioversioni elettriche esterne

 

 

 

 

 

 

  

  

  

 

 

 


 

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Argomento:

fibrillazione atriale

 

Domanda:

Gentile Dottore Sono di Napoli, ho 53 anni ed ho avuto 4 episodi di fibrillazione atriale dall'ottobre 2012, di questi 3 nel 2014. Tranne i primi due, che sono durati circa 8-10 ore, i successivi due sono durati dalle 3-4 ore, tutti, tranne il penultimo trattati con cordarone. Prendo Almarytm due volte al giorno, e 1/2 dilatrend. Ho raccolto pareri discordanti sulla opportunità di sottopormi ad ablazione, mentre altri suggeriscono di prendere l'anticoagulante. La mia domanda è: la tecnica con la quale si fanno gli interventi di ablazione è uguale o ve ne sono diverse? Ci sono controindicazioni o effetti collaterali in un intervento di ablazione? Mi farebbe piacere un suo punto di vista pur con limiti delle informazioni a sua disposizione e con i mezzi digitali. Grazie e cordiali saluti Mariano

 

Risposta:

Egregio Sig, Mariano, effettivamente, essendo lei affetto da fibrillazione atriale parossistica refrattaria alla terapia farmacologica antiaritmica, é indicata una procedura di ablazione transcatetere per ridurre le recidive aritmiche e migliorare la sua qualità di vita, soprattutto considerando la sua età relativamente giovane. Nei dati da lei riportati non è presente um ecocardiogramma, ma presumo che lei ne abbia fatto uno che abbia escluso una cardiopatia organica significativa. Ipotizzando tale condizione la probabilità di successo dell'ablazione si aggirerebbe intorno al 70-80%. Le due tecniche più utilizzate prevedono l'uso della radiofrequenza (calore) o della crioablazione (freddo). Nell'ambito dell'ablazione con radiofrequenza ci sono a loro volta diverse tecniche, anche se l'elemento fondamentale comune è l'isolamento delle vene polmonari. Le complicanze gravi sono molto rare; le complicanze minori comprendono ematomi a livello dei siti di puntura vasale, versamento pericardico, etc. Entrambe le tipologie di complicanze sono rare in centri esperti. Per quanto riguarda la terapia anticoagulante andrebbe valutato il suo score di rischio tromboembolico sulla base di alcuni fattori tra i quali l'ipertensione arteriosa ed il diabete, per cui per esprimere un giudizio sarebbe necessaria una valutazione più approfondita del suo caso. Le consiglio sicuramente una riduzione del peso corporeo integrando una dieta ipocalorica ad attivtà fisica. Cordiali saluti. Matteo Santamaria

 

Ha risposto: Dr.Matteo Santamaria

 

 

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