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D.ssa Loredana Messano

Specialista in Cardiologia

 

Curriculum:


 

 


Verifica Esperto con FnomCeo


Perfezionata in

Aritmologia e Cardiostimolazione

 

Sedi Professionali

-Esercita  come Dirigente Medico di I° livello presso il Dipartimento di Malattie Cardiovascolari della Fondazione di Ricerca e Cura “Giovanni Paolo II” – Campobasso, già Centro di Ricerca e Formazione ad Alta Tecnologia nelle Scienze Biomediche “Giovanni Paolo II”, Università Cattolica del Sacro Cuore

-Studio - Roma   Via maurizio giglio,7   

-Medical Center Arpino (Fr)   Via dei Monti Lepini - 20

 

Formazione
Laureata in Medicina e Chirurgia nel 1999  presso Università Cattolica del Sacro Cuore - Roma


Abilitazione nel 2000 all’esercizio della professione medica

Competenze teorico-pratiche sulla Medicina e Chirurgia Generale


Specializzata nel 2004 in Cardiologia ed Aritmologia clinica e strumentale, Cardiologia invasiva


Dottorato di Ricerca nel 2008 in Fisiopatologia dello Scompenso Cardiaco
Approfondimenti scientifici sulla fisiopatologia dello scompenso cardiaco.
Gestione clinica e strumentale dei pazienti affetti da scompenso cardico.
Facoltà di Medicina e Chirurgia – Università Cattolica del Sacro Cuore - Roma


2011
Master Universitario di II° livello in Organizzazione e Gestione delle Aziende e dei Servizi Sanitari
Organizzazione delle aziende sanitarie presso Facoltà di Economia – Università Cattolica del Sacro Cuore - Roma

       

Esperienze professionali

Dal 2005 ad ad oggi

Esercita con contratto ospedaliero a tempo indeterminato come Dirigente Medico di I° livello, specialista in Cardiologia, presso la Divisione di Cardiologia/Aritmologia del Dipartimento di Malattie Cardiovascolari della Fondazione di Ricerca e Cura “Giovanni Paolo II” – Campobasso, già Centro di Ricerca e Formazione ad Alta Tecnologia nelle Scienze Biomediche “Giovanni Paolo II”, Università Cattolica del Sacro Cuore.
2004-2005

Ha esercitato come libero professionista presso la Casa di Cura privata Villa Tiberia (Roma), occupandosi di diagnostica strumentale cardiologica non i

Attività didattica

Dal Settembre 2005

Docente di Malattie dell’Apparato Cardiovascolare III/Elettrocardiografia del Corso di Laurea “Tecniche di Fisiopatologia Cardio-circolatoria e Perfusione Cardiovascolare” presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore, sede di Campobasso.

 


 

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Argomento:

moderata severa IT

 

Domanda:

Salve Dottoressa... mia madre, 72enne, è stato diagnosticato quanto segue: ECG nei limiti. ECO: ventricolo sin di normali dimensioni, normocontrattile, lieve IM, moderata severa IT con paps 44mmhg, lieve dilatazione sez destra, aorta normale, non segni di scompenso. La paziente non avverte alcun sintomo e la terapia (invariata da tre anni) consiste in Lobivon al mattino, Nalapres alternato a Alapril la sera.(Nalapres tutti i giorni provocava un abbassamento eccessivo della pressione).Vorrei saper se la terapia sia appropriata e quanto il quadro clinico possa essere grave.Grazie

 

Risposta:

Gentile signore, mi scuso per il ritardo nella risposta causato da impegni lavorativi e familiari. Dai dati che mi ha trasmesso sulla situazione di sua mamma mi sento di dirLe che la terapia e' sicuramente appropriata. Il Nalapres essendo un farmaco con due principi attivi tra cui anche un diuretico è sicuramente preferibile per abbassare quel valore di pressione polmonare (Paps) aumentato ma se Sua mamma non lo tollera tutti i giorni, l'alternanza di Alapril e Nalapres è un buon compromesso perché in questa condizione di insufficienza tricuspidale moderato - severa e' fondamentale non avere la pressione arteriosa elevata. È' importante che i valori pressori siano sempre inferiori a 140/90 mmHg per cui andrebbero misurati 1-2 volte a settimana, la mattina a digiuno o la sera prima di cena. Se tali valori aumentano va aumentata subito la terapia antipertensiva. Se Sua mamma dovesse iniziare ad avere sintomi converrebbe invece aumentare i diuretici che, come dicevo, sono comunque in minima parte contenuti nel Nalapres. Mi sento solo di suggerire, se non è stata mai eseguita, una valutazione pneumologica ed un rx torace perché molto spesso l'insufficienza tricuspidale e la Paps aumentata possono essere espressione di una sofferenza polmonare; vuoi per una bronchite cronica, un'enfisema o un'infiammazione polmonare e, se così fosse, andrebbero associate anche delle cure specifiche per il problema polmonare. Per quanto riguarda la gravità mi sembra un quadro clinico stabile vista l'assenza di segni di scompenso. Basteranno periodici controlli cardiologici ogni 6-8 mesi, per quello che leggo anche eventualmente ogni 12 mesi, ma vista l'età di Sua mamma credo che sia migliore un controllo ogni 6-8 mesi e controllo settimanale dei valori di pressione arteriosa, come precedentemente suggerito, soprattutto nei mesi invernali. Loredana Messano

 

Ha risposto: D.ssa Loredana Messano

 

 

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