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Dr. Antonio Trivisonno

Specialista in Cardiologia

 

Curriculum:

 

 

 

 

 

 

Verifica Esperto con FnomCeo


 

Perfezionato in

Emodinamica


Formazione

Laureato nel 2003  in Medicina e Chirurgia  presso l’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”
Specializzato nel 2007  in Cardiologia  presso la Scuola di Specializzazione in Cardiologia dell’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”

 


Sedi Professionali
U.O.C. di Cardiologia, Ospedale “Ferdinando Veneziale”, Isernia
U.O.C. di Cardiologia, Ospedale “Antonio Cardarelli”, Campobasso


Esperienze Lavorative

2012

Dirigente Medico della disciplina di Cardiologia presso l’U.O.C. di Cardiologia, Ospedale “F. Veneziale”, Isernia e U.O.C. di Cardiologia, Ospedale “A.Cardarelli”, Campobasso.

2009-2012:

Dirigente medico presso l’U.O.C. di Emodinamica, Dipartimento di Malattie Cardiovascolari, Università Cattolica del Sacro Cuore, Centro di Ricerca e Formazione ad Alta Tecnologia nelle Scienze Biomediche “Giovanni Paolo II”, Campobasso (dal Luglio 2011 Fondazione di Ricerca e Cura “Giovanni Paolo II”)

2008-2009:

Dirigente Medico della disciplina di Cardiologia presso l’U.O.C. di Cardiologia, Ospedale “A. Cardarelli”, Campobasso.

2007-2008

Medico Borsista presso il laboratorio di Emodinamica dell’USSD di Diagnostica ed Interventistica del Dipartimento Cardiovascolare, Ospedali Riuniti di Bergamo.

 

 

 

 

 

 

 


 

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Argomento:

Dieta per cardiopatia ischemica

 

Domanda:

Gentile Dottore Le chiedo quale dieta fare,dopo aver subito un infarto al miocardio? Grazie

 

Risposta:

Gentile paziente, le rispondo inoltrandole le raccomandazioni della nostra società italiana dei Medici Cardiologi Ospedalieri (Documento ANMCO/GICR-IACPR/GISE. L’organizzazione dell’assistenza nella fase post-acuta delle sindromi coronariche. G Ital Cardiol 2014;15(1 Suppl. 1):3S-27S – ad ogni pasto principale inserire almeno una porzione di cereali e derivati (pane, pasta, riso ,mais) privilegiando prodotti integrali e a ridotto contenuto in grassi; – a tavola ricordarsi di non far mai mancare 2 o più porzioni tra verdura e frutta, per un totale di 4-5 porzioni al giorno, dando la preferenza a prodotti di stagione possibilmente a filiera corta; – limitare il consumo di prodotti di origine animale quali carne rossa, affettati e insaccati a 2-3 volte al mese. A pranzo e a cena, alternare la varietà dei secondi piatti privilegiando il pesce (ottimo quello azzurro) 2 -3 volte a settimana, la carne bianca 3-4 volte, le uova 1 volta e i formaggi 2 volte; – introdurre nell’alimentazione i legumi secchi o freschi (ceci, fagioli, lenticchie, fave, piselli) almeno 2 volte a settimana; – comporre 1-2 volte la settimana un piatto vegetariano che utilizzi insieme ai cereali, frutta oleosa come noci e mandorle e che, accompagnato da una porzione di verdura e frutta fresca, possa rappresentare un pasto completo; – preferire l’olio extravergine d’oliva sia per la cottura che come condimento a crudo; – ricordare di leggere gli ingredienti e le etichette nutrizionali dei prodotti confezionati (soprattutto precotti/surgelati e dolci industriali) che possono contenere grassi idrogenati e grassi saturi; – pianificare, per quanto possibile, il menù settimanale e fare la spesa seguendo una lista degli acquisti preparata a casa. Non lasciarsi suggestionare dalle campagne di marketing che invitano ad acquistare sottocosto prodotti alimentari non realmente necessari; – ridurre al minimo il consumo di bevande e cibi con zucchero aggiunto e preparare le pietanze con poco sale; – se si fa uso di alcool, farlo con moderazione. Ricordarsi che la quantità massima di vino al giorno per gli uomini è di un bicchiere a pasto e di mezzo bicchiere a pasto per le donne; – non saltare i pasti; – controllare le quantità cercando di non superare le porzioni consigliate.

 

Ha risposto: Dr. Antonio Trivisonno

 

 

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19.10.2014

Pacemaker

Risponde: Dr. Antonio Trivisonno

03.10.2014

ipertensione

Risponde: Dr. Antonio Trivisonno

05.03.2014

Informazioni riguardo l'ipertensione!!!Vorrei tanto eliminare i farmaci a riguardo...

Risponde: Dr. Antonio Trivisonno

11.02.2014

ipertensione

Risponde: Dr. Antonio Trivisonno

 

 

 

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