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Dr. Quintino Parisi

Specialista in Cardiologia

 

Curriculum:



 


 

Verifica Esperto con FnomCeo


Perfezionato in

Aritmologia e Cardiostimolazione


Sede Professionale

Esercita  come Dirigente Medico di I° livello presso il Dipartimento di Malattie Cardiovascolari della Fondazione di Ricerca e Cura “Giovanni Paolo II” – Campobasso, già Centro di Ricerca e Formazione ad Alta Tecnologia nelle Scienze Biomediche “Giovanni Paolo II”, Università Cattolica del Sacro Cuore

 

Formazione

Laureato in Medicina e Chirurgia nel 1998  presso Università Cattolica del Sacro Cuore - Roma

Iscritto all’Ordine dei Medici Chirurghi della Provincia di Lecce

 

Specializzato in Cardiologia nel 2004 presso Università Cattolica del Sacro Cuore - Roma  


Consegue nel 2008 il titolo di Dottore di Ricerca in “Fisiopatologia dello Scompenso Cardiaco”

presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma

 

Presidente regionale (Molise - Abruzzo) Associazione italiana Aritmologia e Cardiostimolazione

 

Attività professionali principalmente svolte

 

Laboratorio di Elettrofisiologia e Cardiostimolazione

 

Procedure effettuate come primo operatore

 

- studi elettrofisiologici endocavitari

 

- ablazioni transcatetere con radiofrequenza di tachicardie sopraventricolari da rientro nodale e da via accessoria, flutter atriale tipico, tachicardie atriali focali, flutter atriali atipici,  fibrillazione atriale, tachicardie ventricolari focali e da rientro; le procedure ablative di aritmie complesse vengono effettuate mediante l’ausilio di un sistema di mappaggio elettroanatomico (St Jude Medical EnSite NavX/ EnSite Array non - contact)

 

- impianti e sostituzioni di pacemaker e defibrillatori automatici impiantabili monocamerali/bicamerali/biventricolari

 

- estrazioni  endocardici di pacemaker e di defibrillatori automatici impiantabili monocamerali/bicamerali/biventricolari, anche mediante metodica laser;

 

-          head-up tilt test

 

-          cardioversioni elettriche esterne

 

 


.

 

 

 

 

 


 

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Argomento:

Decorso post ablazione

 

Domanda:

Buongiorno Dottore Dal 2009 soffrivo di fibrillazioni . Poi dopo una tossicosi da cordarone il 07/07/2016 faccio la prima cardioversione .Il 17/12/2016 la seconda il 01/01/2017 la terza e il 29/01/2017 la quarta .Il 01/03/2017 ho fatto l'ablazione operazione durata circa 6 ore . Ora a distanza di 5 mesi ho frequenti extrasistoli in alcuni casi abbastanza evidenti alcuni episodi di aritmia ectopica identificato tramite elettrocardiogramma al pronto soccorso che durano 2/ 4 ore . Ultimamente ho avuto episodio di battito irregolare che andava dal brachicardico alla tachicardico certificato dal mio medico curante durato 16 ore che pero' al mio arrivo al pronto soccorso e ritornato normale come mi è capitato altre volte dopo una fitta al petto. E' normale questo decorso? Grazie dell'aiuto che potrà fornirmi perchè sono sfinito. Cordiali saluti Sergio B.

 

Risposta:

Buonasera, scusi per il notevole ritardo con cui Le rispondo. Purtroppo la fibrillazione atriale è una aritmia molto capricciosa e la probabilità di successo dell'ablazione è, anche in mani esperte, non superiore al 75%. Per capire che tipo di problema è insorto dopo l'ablazione bisognerebbe vedere gli ECG registrati durante i sintomi. E' possibile, infatti che si tratti di semplici extrasistoli (anche se molto frequenti) o di aritmie più complesse che, non di rado, vengono fuori dopo l'ablazione della fibrillazione atriale. Questo può succedere per diversi motivi: o perche prima dell'ablazione la fibrillazione atriale era l'aritmia prevalente e mascherava tutte le altre che eventualmente coesistevano, e si slatentizzano una volta eliminata la prima; o perchè la stessa ablazione della fibrillazione atriale può essere in qualche modo pro-aritmica. In ogni caso, generalmente, si può tentare una terapia antiaritmica o, eventualmente, valutare una nuova ablazione anche su queste aritmie. Inoltre, Le consiglio, se non lo ha già fatto, di ricontrollare gli ormoni tiroidei, perchè anche l'ipertiroidismo può scatenare questo tipo di aritmie. Buon Natale!

 

Ha risposto: Dr. Quintino Parisi

 

 

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