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Chirurgia Vascolare

Vene varicose

 







Il sistema venoso è un sistema ad elevata capacitanza (contiene circa il 75% di tutto il volume ematico circolante) e a bassa pressione che si occupa del ritorno del sangue dalla periferia al cuore.
Tale passaggio è ostacolato dalla forza di gravità che il sangue vince grazie all’ attività di spinta esercitata dai muscoli, principalmente quelli del polpaccio a livello degli arti inferiori, e dal sistema di valvole interne alle vene. Le valvole infatti si chiudono al passaggio del sangue facilitando ed evitando la ricaduta di quest'ultimo verso il basso.
Le vene, a differenza delle arterie, non possiedono una struttura muscolare ma presentano una elevata elasticità parietale che favorisce lo scorrimento del sangue verso l’alto sfruttando al meglio l’attività di "pompa" dei muscoli. A livello degli arti inferiori, il circolo venoso, è costituito da tre settori:

-
circolo superficiale:
costituito dalla vena safena lunga, safena breve e dai rami collaterali
-
circolo profondo:
con la suola venosa di Lèjar definita anche "cuore periferico"
-
circolo delle perforanti:
formato da vasi che perforando la fascia muscolare mettono in comunicazione il sistema profondo con quello superficiale.

Il gruppo più importante è rappresentato dalle perforanti di Cokett, costituito da 3 vene perforanti presenti sulla fascia mediale della gamba, che rivestono un ruolo di primaria importanza nella fisiopatologia dell’insufficienza venosa cronica e dell’ulcera flebostatica.
Quando il sistema delle valvole non funziona correttamente, a causa dell’indebolimento delle pareti delle vene e delle valvole stesse, si avrà un reflusso di sangue verso il basso che determina un aumento della pressione sulla parete delle vene ed il loro sfiancamento.
E’ questo il meccanismo che provoca un'insufficienza venosa.
L’inefficienza delle valvole si verifica più comunemente nella grande vena safena che rappresenta una delle principali vene di scarico della gamba.
Oltre a fattori vascolari (pervietà, alterazioni parietali e valvolari) altre cause extravascolari possono concorrere ad alterare il ritorno venoso (pompa muscolare del piede-polpaccio-coscia; alterazioni articolari e del tessuto connettivo).
L’edema costituisce la manifestazione caratteristica di una ipertensione venosa localizzata o diffusa che si ripercuote su micro e macro circolazione causando dalla semplice teleangectasia (capillare dilatato) a più complesse patologie (varici, ulcere,trombosi etc).

VENE VARICOSE
Le vene varicose si manifestano in presenza di un quadro di insufficienza venosa cronica caratterizzato dalla presenza di vene che hanno perso il loro normale tono elastico e che si presentano permanentemente ingrossate e tortuose.

Il non corretto funzionamento delle valvole provoca il ristagno del sangue che a lungo andare sfianca le pareti delle vene. Inizialmente appaiono delle sottili linee blu che delineano le vene al di sotto della cute; nelle forme più gravi diventa evidente una marcata tortuosità associata ad una notevole dilatazione secondaria al ristagno di sangue nell' interno della vena.

 

Due sono le vene superficiali  più frequentemente interessate: la vena grande safena che decorre lungo la faccia interna della gamba e della coscia e la vena piccola safena che sale posteriormente lungo il polpaccio fino al cavo popliteo, posteriormente al ginocchio.
Le vene varicose si manifestano 3-4 volte più frequentemente nelle donne rispetto agli uomini anche a causa di fattori ormonali e divengono più evidenti con l’avanzare dell’età.
Oltre una congenita debolezza della parete venosa associata ad una lassità del tessuto connettivo, i principali fattori predisponenti l’insorgere di tale patologia sono rappresentati da:

-
sesso femminile
-
età avanzata
-
familiarità
-
obesità
-
gravidanza
-
posizione statica (in piedi o seduti) per molte ore al giorno

I "capillari" o teleangectasie rappresentano il cosiddetto "ingorgo" capillare causato dal riempimento di una in genere non estesa ma fitta rete vascolare superficiale che diventando evidente,provoca un danno estetico.
La sintomatologia correlata alla presenza delle vene varicose è caratterizzata da una sensazione di pesantezza delle gambe, dolore, affaticabilità, sensazione di calore, occasionali crampi notturni.
Tale quadro clinico generalmente si aggrava durante la giornata, soprattutto dopo varie ore trascorse in piedi o seduti e tende a migliorare nelle ore notturne quando la posizione supina facilita il ritorno venoso verso il cuore.
I sintomi si accentuano nei mesi estivi, durante il ciclo mestruale, e in gravidanza. Se è presente gonfiore questo è generalmente circoscritto alla caviglia ed al piede.

DIAGNOSI
Sulla base dei segni e dei sintomi (edema, dolore, impotenza funzionale, etc) viene posta l’indicazione all’esecuzione di un esame strumentale: Eco-Color-Doppler.
L’Eco-Color-Doppler permette di fare una diagnosi accurata di insufficienza venosa perchè consente di stabilire la presenza o meno di una incontinenza della vena grande safena fin dalla sua origine, di valutare la presenza di collaterali o perforanti incontinenti lungo tutto il decorso della vena e, di fondamentale importanza, rende possibile, attraverso lo studio morfologico della vena, l’individuazione del corretto trattamento da eseguire.

PREVENZIONE
Non esistono cure specifiche per prevenire l’insorgenza dell’insufficienza venosa e delle varici.
Tuttavia i soggetti a rischio (familiarità, mantenimento della posizione eretta per lungo tempo, etc) possono prevenirne o ritardarne la formazione con:

-
esercizio fisico:
infatti camminare frequentemente, almeno un'ora al giorno, facilita l’attivazione della pompa muscolare spingendo il sangue dal basso verso l’alto. Stare a lungo in piedi o seduti rende più difficile la risalita del sangue e facilita il ristagno di quest'ultimo nel sistema venoso periferico

-
mantenere un peso ideale:
l’obesità è uno dei fattori predisponenti l’insorgenza delle varici. Con una dieta povera di sale e ricca di fibre si riduce la ritenzione idrica e quindi il ristagno dei liquidi a livello degli arti inferiori

-
utilizzo di calzature comode:
l’impiego di scarpe strette o l’utilizzo per molte ore di scarpe con tacchi alti ostacola il corretto deflusso del sangue

-
utilizzo di calze elastiche a compressione graduata:
la terapia medica suggerisce a coloro, che devono passare molto tempo in piedi o seduti di indossare tali calze che aiutano a ridurre il ristagno della massa ematica venosa.
L’impiego di anti-infiammatori non-steroidei, vitamina C e vitamina E può essere senz'altro utile.

-
evitare:
bagni con acqua troppo calda e lunghe esposizioni al calore e al sole.

-
preferire:
la posizione con i piedi rialzati rispetto al corpo durante la notte.
Malgrado questi accorgimenti, si potrà comunque osservare la comparsa di teleangectasie e/o di varici. Il presentarsi o il peggioramento della sintomatologia richiederà l’immediata visita da parte di uno specialista.

 

di: clinicadellevene

 

Pubblicato da: Dr. Piero Modugno

 


 

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