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Infermieristica

L'infermiere e le aritmie

 





Gli aspetti riconducibili alla mission dell’infermiere nella gestione del

  paziente aritmico sono molteplici e complessi.

Al fine di semplificare l’argomento si può evidenziare una suddivisione in due grossi ambiti gestionali:


a)          il paziente in regime di degenza ed ambulatoriale

b)          il paziente nel laboratorio di aritmologia interventistica







 

La gestione del paziente in regime di degenza ed ambulatoriale


In genere nell’ambito di una U.O. di CARDIOLOGIA  vengono gestiti distintamente i pazienti con problematiche aritmologiche in ambulatorio, in Day Hospital, in reparto e presso il laboratorio di cardiologia interventistica (elettrofisiologia).


-    Ambulatorio:  per le aritmie, per il controllo dei pazienti portatori di pacemaker e/o defibrillatori e per il follow-up dei pazienti che hanno eseguito procedure di aritmologia interventistica;


-  Day Hospital : coloro  che accedono al D.H. sono sia pazienti che eseguono un iter diagnostico per problematiche aritmologiche (soggetti con anamnesi di cardiopalmo o di sincope, che hanno eseguito procedure complesse di aritmologia e sono a rischio elevato di recidiva etc.) o terapeutico (cardioversione elettrica etc);


- Ricovero in Reparto : accedono al Reparto i pazienti con aritmie complesse che necessitano di definizione diagnostica, o interventi terapeutici farmacologici ovvero di aritmologia interventistica.



La gestione  del paziente nel laboratorio di aritmologia interventistica


Generalmente le attività di aritmologia si svolgono in un laboratorio nel quale presta servizio  personale appositamente dedicato.

Le attività di interventistiche consistono in:


-                      studi elettrofisologici endocavitari

-                      procedure di ablazione transcatetere

-                      impianti di Pace Maker

-                      impianti di ICD


Il  laboratorio di elettrofisiologia è una struttura sicuramente complessa, che esegue procedure sia diagnostiche che interventistiche,  in condizioni sia di elezione sia di tipo  emergenza-urgenza.


All’ Infermiere che presta la propria opera in tale realtà sono richieste capacità professionali multiple:


-     Capacità di eseguire correttamente le manovre di rianimazione cardio-polmonare di base;


-  Flessibilità operativa: passare rapidamente dal semplice supporto fisico al paziente alla gestione di apparecchiature anche complesse;


-     Conoscenza dei tempi e delle modalità delle diverse procedure eseguite dal personale medico e delle tecnologie utilizzate;


-    Capacità di utilizzare le apparecchiature informatiche e i loro programmi specifici;


-  Propensione e dedizione all’aggiornamento professionale, indispensabile per fronteggiare il progredire delle conoscenze;


-   Disponibilità a collaborare con le altre figure professionali dell'equipe (medico, tecnico perfusionista, ecc.) e consentire che ciascuno dei suoi membri sia in grado, se necessario, di attivare il laboratorio e di collaborare all’esecuzione di una procedura 24 ore su 24.


 

Il ruolo dell’infermiere nell’attuale laboratorio di aritmologia e cardiologia invasiva può essere schematizzato nei seguenti 3 punti qualificanti:


·                                 Ruolo infermieristico in senso stretto

·                                 Ruolo più squisitamente tecnico

·                                 Ruolo che di “gestione”

 


Ruolo infermieristico in senso stretto:


L'infermiere si occupa della preparazione alla procedura, in termini di vera e propria cura materiale del paziente prima, durante e dopo l’esame. Perciò egli dovrà occuparsi della tricotomia, provvedere all’incannulamento di una vena periferica, alla disinfezione dei siti di accesso vascolare, alla preparazione del campo operatorio, e all’esecuzione di terapie estemporanee se richieste dal medico.



L’infermiere si assicura che il paziente sia digiuno e che non abbia protesi mobili.


Se vengono riferite allergie - presunte o accertate - ci si accerta della avvenuta desensibilizzazione con cortisone ed antiistaminico nei tre giorni precedenti l’esame.


L'infermiere provvede all'informazione dettagliata al paziente delle diverse fasi dell’esame e delle eventuali sensazioni spiacevoli che potrebbe avvertire.


L'infermiere non trascura, inoltre, l'assistenza emotiva alla persona, che va rassicurata e confortata per migliorare l’intervento.


La figura infermieristica, all'interno del laboratorio di elettrofisiologia, è deputata anche al controllo dell’adeguato funzionamento delle apparecchiature sanitarie (qualità delle tracce elettrocardiografiche e pressorie) e all'istituzione di un diario infermieristico relativo all’esame eseguito, da cui attingere informazioni utili  da parte del personale infermieristico del reparto di degenza, che dovrà assumere l’assistenza del paziente dopo la procedura.


 

Ruolo più squisitamente tecnico:


L'infermiere deve essere in grado di:


- controllare il funzionamento delle apparecchiature sanitarie in uso e provvedere alla loro manutenzione ordinaria;

- riconoscere e segnalare l’eventuale malfunzionamento degli strumenti;

- essere in grado di attivare le procedure amministrative necessarie per gli interventi tecnici di riparazione o di manutenzione programmata e straordinaria.


 

Compiti gestionali:


Per compiti "gestionali" dell'infermiere nell'ambito del laboratorio di aritmologia si intendono:


- Il controllo delle scorte dei farmaci e dei materiali di consumo (carta per elettrocardiografo, mezzo di contrasto);


- la sorveglianza sulle attività di pulizia e di disinfezione/sterilizzazione degli ambienti operatori e di supporto;


- l'annotazione sui vari registri dei dati anagrafici dei pazienti e del tipo di procedura eseguita.


Una citazione a parte merita l’approvvigionamento dei presidi sanitari medico-chirurgici: è assolutamente indispensabile poter disporre di un’ampia gamma di materiali di idonea foggia e dimensioni (basti pensare alla notevole varietà di cateteri per studio elettrofisiologico e ablazione) adatti alla richiesta dalle moderne procedure diagnostiche e interventistiche.

Assume quindi grande rilevanza strategica il corretto ed efficace rifornimento dei materiali in via di esaurimento e quindi della figura professionale che ha il compito di provvedere ad esso.

Dal punto di vista pratico è opportuno che di un servizio di aritmologia interventistica e di elettrostimolazione debbano far parte almeno due infermieri: uno sterile al campo operatorio, che coadiuvi l’operatore medico, porgendogli i cateteri e tutto l’altro strumentario necessario, e un secondo, circolante, che fornisca il materiale richiesto, provveda alla somministrazione di farmaci e collabori alle eventuali manovre mediche di emergenza.

Da quanto esposto appare chiaro che considerando la complessità attualmente raggiunta dai laboratori di cardiologia interventistica vi è assoluta necessità che in essa operi una figura infermieristica capace di affrontare compiti e situazioni complesse che travalichi la semplice e comunque inderogabile assistenza materiale al paziente e che eserciti la propria attività lavorativa evolvendosi verso mansioni più complesse di assistenza sanitaria nella sua accezione più ampia.

 

Dr. Sergio Marchetta

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Pubblicato da: Sergio Marchetta

 


 

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