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Cardiologia

Breve Storia Della Cardiologia Interventistica A.O. Monaldi

 

 

 

 

 

 

 

 



 

La  personale storia dell’Emodinamista  Dott. Giulio Bonzani inizia nel giugno 1975 con l’esecuzione in prima persona, in compagnia di F.Piscione, allora semplice e giovane ricercatore, di un cateterismo cardiaco dx e sinistro presso la Patologia Medica del Prof M.Condorelli. All’epoca, esponendo per via chirurgica arteria e vena del braccio con la dotazione di quattro cateteri risterilizzati, si effettuava l’esame Emodinamico. Il GISE,  ancora oggi la nostra associazione scientifica nasce come acronimo di Gruppo Italiano Studi Emodinamici(fa un po’ sorridere, sembra un’associazione culturale!) e l’apparecchiatura tecnologica era costituita da una C portatile che oggi non si adopera neanche per una scopia con  paziente allettato .

 

Questa esperienza trentennale ha fatto di tutti coloro che come me hanno ormai più di sessanta anni un pezzo di storia di questa metodica  che, nell’ambito della Cardiologia, i cui progressi esponenziali in tutti i campi  sono sotto gli occhi di tutti. Ma tornando a noi, partendo da quella scuola, nel 1982, dopo sette anni di volontariato, che tanto si usava all’epoca, approdo al Monaldi, dove nello stesso anno si trasferisce la Cardiologia Ospedaliera del Pausilipon diretta dal Prof. F.Marsico e inizia, per me, la storia dell’Emodinamica del Monaldi che soppianta il Laboratorio di Emodinamica che in precedenza, al Pausilipon si era interessato prevalentemente, anche se non esclusivamente di Cardiologia pediatrica e di Cardiopatie congenite. Il Team allora composto da Nicola Mininni, Roberto Violini e F. Di Palma si accresce con la venuta del sottoscritto proveniente dalla scuola di Emodinamica del prof. Giuffrida allora aiuto del prof. Mario Condorelli della Patologia Medica dell’Università Federiciana.

 

La mia esperienza  era maturata, negli anni precedenti nel campo della cardiopatia ischemica e valvolare ma il connubio e l’integrazione nel gruppo fu immediato e portò alla formazione di un nucleo storico che ha portato avanti il laboratorio  in stretta collaborazione con la Cardiochirurgia del prof. Cotrufo per i successivi anni. In quegli anni la metodica era quasi esclusivamente diagnostica e speculativa e non nascondo che ci fu un periodo di  stasi anche se comunque furono fatti notevoli progressi nelle tecniche  e nei materiali passando dal cut-down  al percutaneo etc. Mi preme ricordare e ringraziare in questa occasione, una persona che,con il lavoro, la presenza costante, la profonda dedizione e capacità aggregante  ha dedicato  la sua vita all’Ospedale ed in particolare all’Emodinamica con cui ho avuto il piacere di lavorare fino a pochi anni fa quando è andata in pensione   mi riferisco alla Caposala Si.gra Lo Judice.

 


 

Devo dire nel contempo che anche due Tecnici fanno ancora sciaguratamente parte del gruppo storico fin dai tempi della Cardiologia Pausilipina avendo iniziato la carriera  quasi con i pantaloni corti. Sono S. Basco e S. Di Paola. Le cose cambiano dal 1985  con l’avvento delle procedure interventistiche, inizia l’era dell’angioplastica coronarica ed anche delle valvuloplastiche inizialmente nelle patologie congenite cui si è dedicato per primo R. Violini quando ancora non esisteva una Cardiologia Pediatrica ed un laboratorio dedicato come oggi avviene. Nel frattempo il gruppo si arricchisce di altre figure professionali più giovani ma non da poco, prende servizio da noi il Dr. Scherillo nel 1990 e successivamente il Dr. Monda ed il Dr. Mauro nel 1993, che costituiranno per lungo tempo il TEAM di Cardiologia Interventistica più attivo sul territorio metropolitano dando il via per primo alla realtà di una Emodinamica in emergenza con i mezzi dell’epoca, vi ricordo che ancora non esistevano i cellulari e la chiamata avveniva con il mitico TELEDRIN!

 

Nello stesso periodo per una brillante intuizione di R. Violini, appoggiata dal Dir. D. Pirozzi, nasceva anche un “sistema” di  prestazioni in “convenzione” poi copiato da altre realtà che ci consentì di ampliare notevolmente il raggio di azione e di fornire prestazioni di alta specialità, anche in emergenza ad altre strutture che non ne erano fornite se vogliamo una piccola “rete artigianale” purtroppo poi non adeguatamente apprezzata e valorizzata dai successivi amministratori troppo presi dalle quadrature dei conti! Ma torniamo al corpo strutturale dell’Emodinamica che nel frattempo, come una squadra  sportiva si rinnova continuamente restando forte pur con variazioni nella formazione. Nel 1992 ci lascia il dr.Di palma che va a coprire un posto di primario a Bosco Trecase ed entra in formazione la Dr.ssa Laura Marsico che rimarrà con noi fino al 1993 Nel 1999 il dr. Violini va a coprire il posto di primario al S.Camillo di Roma Nel 2003 entra in Team il Dr. R.Papa mentre il dr. Scherillo ci lascia per un primariato e mete piu’ ambiziose come tutti sappiamo. Nel 2007 anche il dr. Mauro ci lascia  sempre, e non potrebbe essere diversamente per un primariato al Cardarelli. Quasi a dimostrare che da noi ci si distacca solo per coprire incarichi molto prestigiosi ! Eravamo ridotti al “lumicino” ma l’ingresso di nuove e piu’ giovani forze ci da di nuovo sprint. Infatti nel frattempo avevamo acquisito la Dott.ssa Monteforte nel 2004 che oggi si occupa del progetto Valvole, Il dr. Piro, nel 2009 dedicato prevalentemente a metodiche speculativo-scientifiche  e, come ritorno alle origini il Dr.Varricchio nel 2008 che,  formatosi alla nostra scuola aveva poi lavorato  per 10 anni nell’A.O. di Avellino.

 

Ultimo acquisto la  dott.ssa Capozzolo a ricostituire nel numero l’antica formazione che conserva delle origini il sottoscritto e il Dr.Monda mio braccio destro da sempre e colonna portante dell’attuale UOC di Cardiologia Interventistica , realtà pressoché unica , attuata grazie alla mia tenacia,  al credito del precedente Direttore  Generale e soprattutto del Dir. Sanitario dr. M. Papa. Tale realtà trova a mio avviso ampia giustificazione nel panorama “moderno” della Cardiologia  producendo una risposta adeguata , nel nostro contesto alla esigenza di prestazioni di alta tecnologia in pazienti selezionati con brevissimi tempi di attesa e ricoveri di pochi giorni oltre a garantire sempre l’urgenza nelle SCA. Nel corso degli anni ci si è interessati , oltre che di cardiopatia ischemica e valvolare anche di tecniche diagnostico- interventistiche periferiche come il trattamento percutaneo dei vasi periferici, delle carotidi, delle patologie aortiche. Alcune di tali metodiche sono poi state delegate ad altre UOC. Ancora, valida esperienza è stata  la lunga collaborazione con il Team Cardiochirurgico del Prof. Cotrufo per il progetto trapianti di cuore. Nonostante i tanti anni dedicati interamente e spesso con sacrificio personale da parte di tutti coloro che a questa avventura hanno partecipato, devo e posso affermare che il collante che ha consentito di andare sempre avanti , spesso tra gravi difficoltà a volte ambientali, a volte economiche, è stato e rimane l’entusiasmo, la voglia di imparare e di progredire. Queste doti umane strutturali, unite ad uno spirito di sacrificio e dedizione al lavoro non comuni,  io le ritengo indispensabili per esercitare questa Specialità e le ritrovo in tutti i miei collaboratori che colgo l’occasione per ringraziare.

 

Negli ultimi anni,  nell’ambito dell’alta specialità sono state introdotte  sofisticate tecnologie come il trattamento radioterapico della ristenosi intrastent con la collaborazione della Medicina Nucleare del Dr.Muto poi superato dall’avvento degli Stent “medicati”il trattamento percutaneo delle biforcazioni, la diagnostica ecografica endovascolare coronarica, tecniche di ablazione di placca e tante altre.  Nell’ultimo anno  infine, sono partite con successo tecniche di cardiologia cosiddetta strutturale quali l’impianto di valvole percutanee e la riparazione , sempre mini invasiva della valvola  mitrale. Giunto al presente non mi resta che ringraziare con grande sincerità tutti coloro che con la loro presenza qui oggi testimoniano la stima e l’amicizia che ci ha legato per tanti anni e che spero continuerà a legarci in un progetto comune che è quello di fornire una qualità assistenziale adeguata ai tempi.

 

 

di: Dott. Giulio Bonzani

 

Pubblicato da: TSRM Dr.Domenico Ferraro

 


 

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