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Alimentazione

La Paleo-dieta oltre a far dimagrire protegge da diabete e cardiopatie

 

 

 

 

 

 

 

 

Obesità in menopausa

Durante la menopausa, seguire la “paleo-dieta” potrebbe aiutare a dimagrire. Inoltre, potrebbe proteggere dal rischio di sviluppare diabete di tipo 2 e cardiopatie. È quanto emerge da uno studio presentato durante il convegno annuale della Endocrine Society, che si è tenuto dal 1° al 4 aprile a Boston (Usa), da un team di ricercatori svedesi diretto da Caroline Bloomquist, dell'Università di Umeå.

 

La paleo-dieta, definita anche “dieta delle caverne”, si basa sull'assunzione dei cibi che sarebbero stati consumati dagli antenati dell'uomo prima dell'avvento dell'agricoltura. Ne esistono diverse versioni, ma quasi tutte comprendono la carne magra, il pesce, le uova, le verdure, la frutta fresca, le noci e i frutti di bosco. Inoltre, come grassi aggiuntivi prevede semi di colza, olio di oliva e avocado. Risultano esclusi, invece, latticini, cereali, sale, grassi e zuccheri raffinati. 

 

Per valutarne l'efficacia, gli autori hanno chiesto a 70 donne in menopausa, affette da obesità, di cambiare regime alimentare. In particolare, dopo averle suddivise in due gruppi, hanno chiesto loro di seguire due diete diverse. La prima, di tipo paleolitico, prevedeva che il 30% di energia provenisse dalle proteine e il 40% dai grassi insaturi. La seconda, invece, era strutturata in modo che il 15% di energia derivasse dalle proteine e il 55% dai carboidrati. 

 

Dopo un periodo di 24 mesi, i ricercatori hanno osservato che entrambe le diete avevano determinato, nelle partecipanti, una perdita di peso. Il dimagrimento era evidente soprattutto a livello addominale. Tuttavia, le donne che avevano seguito la “dieta delle caverne” correvano un minor rischio di sviluppare diabete di tipo 2 e cardiopatie. Secondo gli studiosi, questo era dovuto al fatto che la paleo-dieta aveva abbassato il livello ematico di acidi grassi resistenti all'insulina.

 

 

“La dieta paleolitica aveva ridotto la quantità di acidi grassi nel sangue più efficacemente rispetto all'altra, nonostante entrambi i regimi alimentari avessero prodotto un dimagrimento simile – osserva Caroline Bloomquist -. La dieta delle caverne può determinare effetti benefici a lungo termine sui disturbi correlati all'obesità, a partire dalla riduzione del rischio di sviluppare l'insulino-resistenza e le malattie cardiovascolari”.

 

 

 

Pubblicato da: Dr. Mauro Di Marino

 


 

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