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Fisioterapia

Riabilitazione Cardiovascolare

 

 

 

 

 

Esercizi di riabilitazione cardiovascolare avanzatiUn programma di riabilitazione cardiaca si divide usualmente in tre fasi:

a)       La prima fase con il paziente ancora in ospedale,

b)       La seconda fase con il paziente dimesso : consiste, all'inizio, in un programma ambulatoriale con sorveglianza medica della durata media di 3- 6 mesi.

c)       la fase di mantenimento, che dura tutta la vita: allenamento fisico costante e raggiungimento degli obiettivi relativi alla riduzione dei fattori di rischio.  

Fase post-acuta I - la mobilizzazione precoce

Come concetto generale, va tenuto presente che la riabilitazione del paziente va iniziata all'esordio stesso della malattia, e il programma può cominciare molto presto nell'unità coronarica con degli esercizi di mobilizzazione anche entro 24 - 48 ore dall'evento acuto. I pazienti a basso rischio possono essere fatti sedere in una sedia posta a fianco al letto e possono cominciare ad effettuare da soli le normali manovre di igiene personale, come la rasatura, l'igiene orale o il lavarsi con spugna. Mentre è vero che l'esercizio fisico aumenta l'estensione dei danno miocardico in presenza di un ridotto flusso coronarico, tanto da giustificare il riposo a letto, è comunque accertato che la capacitò funzionale dopo infarto miocardico si riduce. La genesi di questa riduzione è multifattoriale, ma il più importante fattore è iatrogeno ed è rappresentato dal riposo a letto. Già dopo 7 giorni di riposo a letto, si osserva una riduzione dei V02 max di circa il 10-30%.  Il fattore basilare nella riduzione del V02 max consiste nella riduzione della gittata cardiaca e questa, a sua volta, è attribuibile a due circostanze:

(a) riduzione della gittata sistolica per diminuzione dei ritorno venoso da mancato uso della pompa muscolare;

 (b) riduzione della FC max di circa il 25% (incompetenza cronotropa).

 Anche fattori periferici contribuiscono alla riduzione della capacità funzionale, come la riduzione della massa muscolare dei 10-15%, con parallela diminuzione della forza contrattile e precoce raggiungimento di un metabolismo anaerobico, anche per sforzi moderati. Da notare che la riassunzione della posizione ortostatica è un momento cardinale per il recupero della capacità fisica: 3 ore al giorno bastano, mentre esercizi anche intensi, ma in posizione supina, non impediscono il deterioramento della capacità funzionale.  

 La Riabilitazione Cardiovascolare

 La riabilitazione cardiovascolare offre vantaggi per il paziente della mobilizzazione precoce:

1. Antagonizza gli effetti negativi dei l'allettamento

2. Abbrevia il decorso clinico verso la dimissione

3. Facilita il reinserimento in famiglia e il recupero dei ruolo lavorativo

4. Consente di eseguire in maniera più sicura un test ergometrico precoce

 Il livello più basso di mobilizzazione e rappresentato dagli esercizi di ginnastica passiva che vengono effettuati al letto del paziente. Questi esercizi trovano indicazione nei pazienti molto anziani oppure in quelli obbligati a letto da varie condizioni (ad es., cateteri endovascolari).

 

 

 

Pubblicato da: Dr. Antonio Colombo

 


 

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