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Cardiologia

Lo scompenso cardiaco

 

 

 

 

 

 

 

Come lavora il cuore normale
Il cuore è un muscolo specializzato a pompare il sangue nel Vostro corpo, in modo da far sì che esso possa veicolare l'ossigeno e tutti gli elementi nutritivi a tutti i tessuti del corpo, inoltre trasporta gli elementi di scarto delle singole cellule verso i polmoni (che elimineranno l'anidride carbonica) ed i reni (le scorie azotate).
Cosa succede se il cuore lavora male
Se il Vostro cuore ha difficoltà a lavorare, cioè ha difficoltà a riempirsi bene o a spremere tutto il sangue in esso contenuto, si instaura una condizione per la quale viene pompata una insufficiente quantità di sangue ai vari tessuti causando sintomi legati a carenza di nutrimento (come la fatica e le vertigini), oppure causando sintomi legati all'accumulo di liquidi nei tessuti (edemi alle gambe, difficoltà a respirare per congestione polmonare).
Il Vostro corpo è inizialmente in grado di compensare questa carenza del cuore, ma a lungo andare questa capacità di adattamento verrà meno, causando il quadro sintomatologico chiamato appunto Scompenso cardiaco.

Cos’è lo scompenso cardiaco ?

La definizione "scompenso cardiaco" si riferisce a un insieme complesso di sintomi e manifestazioni fisiche causati dall'incapacità del cuore di soddisfare le esigenze dell'organismo.

Lo scompenso cardiaco può verificarsi a qualsiasi età e può essere provocato da svariate condizioni; negli adulti le cause più comuni di scompenso sono di origine ischemica, derivano cioè dal restringimento delle arterie che alimentano il muscolo cardiaco (malattia coronarica o cardiopatia ischemica).

Fra le cause non ischemiche, le più frequenti sono l'ipertensione arteriosa non curata, il danneggiamento delle valvole cardiache, infezioni (miocarditi, HIV ecc.), abuso di alcohol e droga.

Fino a un terzo dei pazienti, inoltre, può presentare arterie coronarie normali e nessuna ulteriore anamnesi significativa; in questi casi, in cui la causa è apparentemente sconosciuta, si parla di cardiomiopatia dilatativa idiopatica (IDCM).

Dal momento che l'azione di pompaggio del cuore non è efficace, oltre ad un insufficiente apporto di ossigeno agli organi vitali, si verifica anche un ridotto ritorno venoso. I liquidi tendono, cioè, ad accumularsi nei polmoni o in altre parti del corpo, soprattutto negli arti inferiori.

 

 

 

 


Come viene classificato lo scompenso cardiaco ?

Classificazione dello scompenso secondo la New York Heart Association (NYHA).

Classe I Nessuna limitazione: l’attività fisica abituale non provoca astenia, dispnea, ne’ palpitazioni.

Classe II Lieve limitazione dell’attività fisica: benessere a riposo, ma l’attività fisica abituale provoca affaticamento, dispnea, palpitazioni o angina.

Classe III Grave limitazione dell’attività fisica: benessere a riposo, ma attività fisiche di entità inferiore a quelle abituali provocano sintomi.

Classe IV Incapacità a svolgere qualsiasi attività senza disturbi: sintomi di scompenso sono presenti anche a riposo, con aumento dei disturbi ad ogni minima attività. 1 NB: I pazienti in classe NYHA I devono avere segni obiettivi di disfunzione cardiaca, avere nell’anamnesi sintomi di scompenso ed essere in terapia con farmaci utili per lo scompenso secondo la definizione riportata nella tabella I.

Quali sono le cause dello scompenso cardiaco?

Lo scompenso cardiaco non è una conseguenza inevitabile della vecchiaia!

Lo scompenso cardiaco è riconducibile a varie cause, per esempio la malattia delle arterie coronarie, l'affaticamento del cuore dovuto a ipertensione in atto da tempo o un'anomalia delle valvole cardiache. Le cause più comuni sono: · Lo scompenso cardiaco è riconducibile a varie cause, per esempio la malattia delle arterie coronariche, l'affaticamento del cuore dovuto a ipertensione in atto da tempo o un'anomalia delle valvole cardiache. Le cause più comuni sono: · Malattia delle arterie coronarie (compreso un precedente attacco cardiaco) · Ipertensione (elevata pressione arteriosa) · Cardiomiopatia dilatativa · Miocardite (infezione/infiammazione del muscolo cardiaco) · Alcool · Farmaci

Alcuni soggetti sono maggiormente predisposti di altri a sviluppare uno scompenso cardiaco.

Le altre cause comprendono:

· Cardiomiopatia - malattia del muscolo cardiaco

· Valvulopatia cardiaca

· Cardiopatia congenita

· Aritmie (anomalie del ritmo cardiaco)


Anche se questi fattori sono potenzialmente in grado di aumentare il rischio di sviluppare lo scompenso cardiaco, questa eventualità potrebbe anche non verificarsi mai.

Lo scompenso cardiaco può essere prevenuto ?

È impossibile prevedere con certezza lo scompenso, ma esistono "fattori di rischio" che è bene conoscere; alcuni di questi sono controllabili, altri non lo sono. Essere consapevoli dei fattori di rischio e consultare un medico per un trattamento precoce sono strategie che consentono di gestire efficacemente lo scompenso cardiaco.

Dal momento che la malattia coronarica è la causa più comune di scompenso cardiaco, esso è strettamente associato ai principali fattori di rischio della malattia delle arterie coronarie, che comprendono:

  • Iperlipidemia
  • colesterolo alto
  • Fumo · Ipertensione
  • Diabete
  • Obesità

La prevenzione dello scompenso è quindi la stessa della prevenzione cardiovascolare in senso generale.


Quali trattamenti nello scompenso cardiaco?

Il trattamento dello scompenso cardiaco prevede varie opzioni; l'obiettivo è quello di rallentare la progressione della patologia, ridurre l'ospedalizzazione, aumentare la sopravvivenza e ridurre i sintomi al fine di migliorare la qualità della vita. I trattamenti spaziano dalla terapia farmacologica, alla modifica dello stile di vita, dall'impianto di dispositivi, all'intervento chirurgico.                           

impianto di pacemaker biventricolare

La diagnosi e il trattamento precoce consentono spesso di ridurre i sintomi e molti pazienti con scompenso cardiaco possono tornare a condurre una vita attiva.

 

Modifiche dello stile di vita

Ridurre la quantità di sale assunta con la dieta, svolgere un'attività fisica moderata e riposare a sufficienza possono contribuire ad alleviare alcuni sintomi presenti a tutti gli stadi dello scompenso cardiaco. Chi soffre di scompenso cardiaco può provare la sensazione di aver perso il controllo del proprio corpo e della propria vita. Sentirsi meglio è un modo per riconquistare il controllo e può comportare grandi cambiamenti.

Ma è importante ricordare che non si può pretendere "tutto subito". Facendo un passo alla volta, la somma dei piccoli cambiamenti alla fine darà come risultato dei miglioramenti significativi.

L'espressione "siamo quello che mangiamo" assume un significato particolare per i pazienti con scompenso cardiaco. Il tipo di alimentazione, infatti, può influenzare direttamente il carico di lavoro del cuore. Seguendo le linee guida raccomandate e i consigli del proprio medico è possibile fare in modo che l'alimentazione abbia un impatto positivo, anziché negativo, sulla salute. Questo può comportare la necessità di modificare le abitudini alimentari.

Attenzione a ciò che si beve 

I pazienti con scompenso cardiaco tendono alla ritenzione di liquidi, il che può significare un carico di lavoro maggiore per il cuore. Quando questo accade, il medico raccomanda in genere di limitare l'assunzione di liquidi. (Alcuni prescrivono anche diuretici per eliminare l'acqua in eccesso.)

Occhio al sale!

Il sodio (il comune sale da cucina ) può favorire la ritenzione di liquidi, una condizione che determina un aumento del carico di lavoro per il cuore, con il conseguente affaticamento del muscolo cardiaco e il peggioramento di altri sintomi dello scompenso.

Grassi e colesterolo ridotti all'osso

Non è una novità che i soggetti con scompenso cardiaco debbano limitare l'apporto di grassi saturi e colesterolo perché, se assunte in quantità eccessive, queste sostanze possono aumentare il tasso di colesterolo nel sangue. Questo rappresenta un fattore di rischio importante per lo sviluppo di altre cardiopatie che possono contribuire allo scompenso cardiaco.

Terapie farmacologiche

Solo il medico curante può stabilire quale sia l'associazione di farmaci più adatta a trattare i sintomi del suo paziente. Ecco alcuni dei farmaci comunemente usati nel trattamento dello scompenso cardiaco:

· I diuretici vengono usati per il controllo dei sintomi causati dalla ritenzione di liquidi. Il farmaco di prima scelta è in genere un diuretico dell'ansa, per esempio furosemide o bumetanide. Quando è necessario un diuretico risparmiatore di potassio, spesso viene prescritto lo spironolattone.

· Gli ACE-inibitori sono indicati a tutti gli stadi dello scompenso cardiaco e della disfunzione ventricolare asintomatica.

· I beta-bloccanti hanno un ruolo fondamentale nel trattamento dello scompenso cardiaco congestizio cronico.

 

Esercizio fisico
L’attività fisica deve essere praticata da persone di tutte le età, comprese quelle interessate da scompenso cardiaco. L’ esercizio, in particolare quello aerobico, è un buon metodo per rinforzare il cuore ed il sistema cardiovascolare, portando il cuore a pompare con più efficacia.
Un buon metodo per essere “più attivi” è iniziare a fare attività fisica poco alla volta, abituando il proprio corpo all’esercizio. E’ una buona idea inserire giornalmente delle passeggiate: camminare è un ottimo esercizio iniziale, perché facile da adattare alle esigenze di ogni singola persona, anche a coloro che non hanno mai svolto alcuna attività.
Qualsiasi attività scelga il paziente è importante che inizi gradualmente (camminare 5 minuti può sembrare inutile ma è un buon inizio); successivamente potrà prolungare il
tempo ed infine la frequenza. Si consigliano 10 minuti di passeggiata, due volte al giorno.
Quando si riesce a praticarla senza sforzo, allungare la passeggiata sino a 20 minuti e poi a 30.
Oltre a migliorare la circolazione, l’esercizio fisico contribuisce a mantenere il peso corporeo ai giusti livelli.
Qualche consiglio per eseguire attività fisica:
     • utilizzare un abbigliamento confortevole;
     • ricordarsi di dedicare un po’ di tempo al riscaldamento dei muscoli prima di iniziare qualsiasi attività, in    modo da prevenire eventuali crampi ed abituare lentamente i muscoli;
     • non terminare l’attività in modo improvviso ma diminuirne gradualmente l’intensità e dedicare qualche minuto ad esercizi di stretching;
     •non esagerare, ma imparare a conoscere le capacità del proprio fisico: fermarsi se ci si sente affaticati, soprattutto se i segnali sono fiato corto, dolori al petto e battiti irregolari.


Fumo
Il fumo è da evitare!
Il fumo è uno dei maggiori fattori di rischio cardiovascolare: danneggia i polmoni e le arterie, in particolare le coronarie, compromettendo l’azione di pompa del cuore.
Un fumatore affetto da scompenso cardiaco deve cercare di fare di tutto per smettere di fumare. Sono tanti i metodi che consentono di abbandonare questo vizio.


Stress
La vita quotidiana ed i ritmi ai quali si è spesso sottoposti contribuiscono a generare stress.
Il rischio di scompenso cardiaco può essere limitato se si impara a ridurre i livelli di stress
seguendo alcune buone regole:
     • abituarsi a dormire e riposare a sufficienza;
     • dedicare parte del proprio tempo alla cura di se stessi;
     • mangiare in modo sano, adeguato e a ritmi regolari;
     • fare regolarmente esercizio fisico;
     • utilizzare la respirazione come tecnica di rilassamento: alcuni esercizi respiratori aumentano la distensione;
     • abituarsi a parlare con i propri familiari o amici.


Vaccinazioni
E' utile eseguire la vaccinazione antiinfluenzale nei tempi previsti, e ogni anno, per evitare le infezioni respiratorie, che come è stato detto è una delle cause di riacutizzazione di uno scompenso cardiaco.


Viaggi
Non esistono delle controindicazioni specifiche al fare una bella vacanza, sempre che le condizioni fisiche lo consentano, e soprattutto se ben organizzati e preparati (Mai partire senza una adeguata scorta di farmaci !).


Lavoro
Se le vostre condizioni cliniche sono adeguate, potrete lavorare ancora per anni. Tutto dipende però dal tipo di lavoro e dalle vostre condizioni clinico-fisiche.


Altre malattie croniche
E' importante mantenere sotto controllo anche le altre malattie croniche che possono influire sul decorso del vostro Scompenso (malattie polmonari, malattie renali, diabete, anemia, problemi tiroidei, artropatie, depressione...


Segnali di Allarme
E' importante che Voi controlliate attentamente tutti i vostri sintomi regolarmente, in modo tale da accorgerVi ed conseguentemente segnalare al Vostro Cardiologo i cambiamenti che Voi avete notato.
Chiamate il 118 subito nel caso che (Caso A: Emergenza): lamentiate persistente dolore precordiale (anginoso) che non passa dopo l'assunzione di Carvasin o Trinitrina; lamentiate severa e persistente mancanza di respiro; lamentiate astenia importante o ipotensione marcata.
Informate il Vostro referente del Progetto Scompenso il più presto possibile, nel caso che (caso B: Urgenza):comparsa di mancanza di respiro da sforzo, o una
riduzione della tolleranza agli sforzi; abbiate la necessità di dormire con più cuscini e soffrite di insonnia per mancanza di respiro notturno;
comparsa di ritmo irregolare del cuore o di frequenza elevata.
Discutete con il Vostro referente  se (Caso B: Urgenza): avete aumentato il peso corporeo di 3 kg in pochi giorni; lamentate dolore addominale e gonfiore; osservate la comparsa di gonfiore alle caviglie; lamentate perdita di appetito o nausea; peggiora il senso di fatica; lamentate tosse insistente.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Pubblicato da: Dr. Mauro Di Marino

 


 

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